lunedì, ottobre 10, 2005

Vota l'autocrate

Per la rubrica Fashion: le tendenze dello stile contemporaneo, oggi vi proponiamo una rassegna dei look più significativi, di rottura, che hanno fatto scuola o sono destinati a farla. Quante volte vi siete chiesti: chi è che fa veramente tendenza? Gli attori di Hollywood? Noooooo! Quegli insulsi bambolotti fatti con lo stampino...I cantanti rock? Figuriamoci...insignificanti prodotti di agenzie di marketing.
I veri uomini che mo strano la via sono loro: i dittatori. Vediamone qualcuno

Iniziamo dall'Africa nera con questa proposta dell'imperatore dell'Etiopia Bokassa. Stile imperiale, pomposo ma non privo di eleganza


Restiamo in africa per scoprire cosa ci propone il dittatore del Congo Mobutu, già dagli anni '70, quando i nostri genitori indossavano oscene giacche a scacchi con le toppe, un vero precursore dello stile etno-tribale. Lo vedete al centro della foto


Ma se pensate che l'africa abbia sfornato solo abiti tribali date un'occhiata a Idi Amin Dada, il tiranno ugandese. Ci propone uno stile militare con una strizzatina d'occhio al sudamerica ma con quell'abbondanza di medaglie e alamari che ricordano tanto i costumi etnici del suo paese


Andiamo in sudamerica per scoprire uno stile dittatoriale più classico come quello che ci propone il cileno Augusto Pinochet











Stessa scelta per l'argentino Jorge Videla. Qui lo vediamo in tempi recenti senza più l'uniforme. Ma ai Ray Ban non sa proprio rinunciare...


Restiamo in sudamerica per ammirare la classe di un altro uomo trend maker: Hugo Chavez con una mise che riecheggia la bandiera venezuelana














Stile classico ma movenze feline per il russo Boris Eltsin


E la sera...tutti in abito lungo scuro! Come ci insegna l'ayatollah Kathami


Restiamo in asia per scoprire le suggestioni che ci arrivano da questo continente così vario. Casacca con taglio tradizionale e motivi decorativi in abbondanza per il segretario del partico comunista cinese Jang Zemin


Scelta analoga per nordcoreano Kim Jong Il, ma con una strizzata d'occhio alla contaminazione culturale: casacca alla cinese abbinata ad occhialoni scuri alla sudamericana


E finiamo con LUI, lo zelig della tirannia, il David Bowie dell'autocrazia...Muhammar Gheddafi!
Ecco una serie di proposte dell'inimitabile colonnello...dallo stile beduino all'alta uniforme per finire con un dressing down ispirato ad un motivetto fantasia a mezzelune verdi, con un occhio all'islam e l'altro al grunge. Unico!




7 Comments:

Anonymous Anonimo said...

nonsolomoda ci fa una sega...

19:27  
Anonymous Anonimo said...

il gheddafi grunge ha veramente qualcosa di mistico.

14:56  
Anonymous Anonimo said...

Gheddafi è fuori concorso, è di un'altra categoria.
Per me se la giocano mobutu e jang zemin, con videla come outsider. Un tocco di classe continuare a indossare i rayban anche dopo la deposizione.
Il fatto che tutti conoscano pinochet e nessuno videla è una delle grandi ingiustizie della storia. Come preferire l'imitazione all'originale...

16:04  
Anonymous Anonimo said...

La butto li: Gheddafi è l'equivalente di Madonna Ciccone!! La sua inconfondibile capacità di adattarsi ai tempi è in stretta connessione con la cantante americana.

17:10  
Anonymous Anonimo said...

Kim Jong Il, se Gheddafi è fuori gioco. Understatement di classe.

12:52  
Anonymous Anonimo said...

non capisco perche lasciare fuori il folto assembramento slavo. scusate ma milosevic ha avuto un immeritata parabola discendente. certo la lingua slava e sempre ostica ma ci si puo impegnare... forse meno colorito di altri, la noia di un completo grigio, ma fa sempre la sua porca figura!

23:13  
Anonymous Anonimo said...

Non hai ragione, hai ragionissima...purtroppo ci ho pensato quando era troppo tardi e avevo già postato. In realtà più che a Milosevic avevo pensato a Karadzic o ad Arkan.
Comunque sto pensando ad una seconda edizione. Sto raccogliendo le idee...se ci sono suggerimenti...

10:25  

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