Golpe sulla Cristoforo Colombo! La notte in cui Bluto salvò il paese e la libertà. Una storia di vita vissuta
Alcuni anni fa il nostro impareggiabile redattore Bluto fu protagonista di una vicenda a dir poco inquietante in cui egli seppe dar prova di non poco eroismo, ardimento e sprezzo del pericolo. Abbiamo ricevuto questa incredibile notizia e vogliamo raccontarvela.
Quella sera di inizio estate Bluto, insieme alla fidanzata di allora, era stato ad una festa in zona Eur. Si erano molto divertiti ed all'alba si rimisero in motorino per tornarsene a casa, percorrendo appunto la lunga via cristoforo colombo. I due versavano in condizioni di visibile alterazione a causa dell'abuso di bevande alcooliche ma, nonostante questo, il viaggio preocedeva sereno senza alcun intoppo. Quando all'improvviso notarono qualcosa di molto strano: sulla strada erano incolonnate molte decine di tank e di altri mezzi blindati di tutte le forze armate, stavano fermi con il muso rivolto verso il centro e decine di soldati armeggiavano intorno ai mezzi con lo schioppo in mano.
La fidanzata di Bluto era molto spaventata ma Bluto, freddo e rassicurante, seppe rincuorarla facendole capire che lui è uno che sa il fatto suo: cara...è evidente che è in corso un tentativo di eversione dell'ordine democratico. Dobbiamo assolutamente correre a dare l'allarme. Il futuro del paese e la libertà di milioni di cittadini sono nelle nostre mani. Poi le prese affettuosamente la mano e le sussurrò: vedrai...non glielo permetterò...viva l'Italia!
Arrivarono a casa, sgommando con lo scarabeo come pazzi e subito Bluto si avventò sul cellulare per avvertire tutti gli amici: ragazzi, c'è il colpo di Stato, mi raccomando non dormite in casa, è meglio passare la notte fuori. Questo era ciò che voleva dire loro ma, essendo l'alba, avevano tutti il cellulare spento.
se ne andarono a dormire sgomenti, decisi ad abbandonare al più presto Roma all'indomani.
La mattina successiva mentre iniziavano a fare i bagagli per fuggire ed organizzare la resistenza democratica, iniziarono a piovere messaggi sul cellulare di Bluto, tutti più o meno dello stesso tenore: mi è comparsa adesso la tua chiamata. Che cazzo volevi stanotte alle cinque e mezza? Sei il solito alcolizzato.
Bluto subito rispose di lasciare la città perchè c'era il golpe.
E loro sempre all'unisono: vedi che sei un alcolizzato?
E lui: no ragazzi, guardate che è vero. Ho visto i blindati, i carri armati...la libertà è in pericolo.
E loro: deficiente, oggi è il due giugno, c'è la parata militare con il presidente della repubblica.
Quella sera di inizio estate Bluto, insieme alla fidanzata di allora, era stato ad una festa in zona Eur. Si erano molto divertiti ed all'alba si rimisero in motorino per tornarsene a casa, percorrendo appunto la lunga via cristoforo colombo. I due versavano in condizioni di visibile alterazione a causa dell'abuso di bevande alcooliche ma, nonostante questo, il viaggio preocedeva sereno senza alcun intoppo. Quando all'improvviso notarono qualcosa di molto strano: sulla strada erano incolonnate molte decine di tank e di altri mezzi blindati di tutte le forze armate, stavano fermi con il muso rivolto verso il centro e decine di soldati armeggiavano intorno ai mezzi con lo schioppo in mano.
La fidanzata di Bluto era molto spaventata ma Bluto, freddo e rassicurante, seppe rincuorarla facendole capire che lui è uno che sa il fatto suo: cara...è evidente che è in corso un tentativo di eversione dell'ordine democratico. Dobbiamo assolutamente correre a dare l'allarme. Il futuro del paese e la libertà di milioni di cittadini sono nelle nostre mani. Poi le prese affettuosamente la mano e le sussurrò: vedrai...non glielo permetterò...viva l'Italia!
Arrivarono a casa, sgommando con lo scarabeo come pazzi e subito Bluto si avventò sul cellulare per avvertire tutti gli amici: ragazzi, c'è il colpo di Stato, mi raccomando non dormite in casa, è meglio passare la notte fuori. Questo era ciò che voleva dire loro ma, essendo l'alba, avevano tutti il cellulare spento.
se ne andarono a dormire sgomenti, decisi ad abbandonare al più presto Roma all'indomani.
La mattina successiva mentre iniziavano a fare i bagagli per fuggire ed organizzare la resistenza democratica, iniziarono a piovere messaggi sul cellulare di Bluto, tutti più o meno dello stesso tenore: mi è comparsa adesso la tua chiamata. Che cazzo volevi stanotte alle cinque e mezza? Sei il solito alcolizzato.
Bluto subito rispose di lasciare la città perchè c'era il golpe.
E loro sempre all'unisono: vedi che sei un alcolizzato?
E lui: no ragazzi, guardate che è vero. Ho visto i blindati, i carri armati...la libertà è in pericolo.
E loro: deficiente, oggi è il due giugno, c'è la parata militare con il presidente della repubblica.


4 Comments:
Calacanis confirms AOL sale
We've all accepted that the Weblogs Inc., sale to AOL is true, but finally we've got the first confirmation of it straight from the horses mouth.well via the wife of one of the Weblogs Inc., team of bloggers, ...
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Caro bird house feeder, non è per fare polemica però forse non hai letto bene il post precedente. Secondo noi è meglio che fai meno lo stupido perchè in barbagia non si sta così bene
Bene fece il buon Bluto. Anche noi della "Ricerche minerarie e perdite di tempo", ci attivammo. Il realtà il tentativo di golpe ci fu. Facemmo insabb.. ehm, rientrare tutto con la scusa della parata.
Suo
Bert
Grazie Giuseppe, aspettiamo i tuoi resoconti con grande interesse!
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