venerdì, marzo 17, 2006

Alzare i tacchi




Qualche giorno fa stavo guardando il diverbio tra Silvio Berlusconi e Lucia Annunziata.

La mia attenzione era totalmente concentrata sulla comprensione, in multitasking, di quello che i due si stavano dicendo vicendevolmente e simultaneamente.

A un certo punto Silvio decide di andarsene. Prima di congedarsi, allunga il
suo tenero corpicino sulla scrivania per arrivare a stringere la mano dell'intervistatrice.

L'inquadratura si allarga e io avverto una nota stonata in quell'immagine. Sono però ancora troppo concentrato sulle parole che si stanno dicendo per capire quale è la fonte del disturbo.

Solo in un secondo momento recupero la lucidità necessaria per andare sul web a rivedere il filmato e individuare l'origine di quella nota stonata.

Cerco tra le foto e finalmente vedo. Vedo la luce. Vedo la luce che c'è tra suola e tacco. Il leggendario tacco di Silvio con annessa suola spessa quanto uno strato geologico del devoniano.

Qualcuno gli spieghi che quando da più parti gli è stato detto di alzare i tacchi, non era questo che si intendeva.

4 Comments:

Anonymous Anonimo said...

Ehe si, è una questione importante.
Sospesa tra:

Altezza, mezza bellezza

Uomo basso, tutto casso.

18:52  
Anonymous Anonimo said...

evviva lo champagne del ciccio!!!

19:01  
Blogger Tepepa said...

Questo commento è stato eliminato da un amministratore del blog.

17:01  
Anonymous Anonimo said...

un po' fuori tempo ma non fuori tema:

http://video.google.com/videoplay?docid=-926629105834987595

Tschuess

17:02  

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