Alzare i tacchi

Qualche giorno fa stavo guardando il diverbio tra Silvio Berlusconi e Lucia Annunziata.
La mia attenzione era totalmente concentrata sulla comprensione, in multitasking, di quello che i due si stavano dicendo vicendevolmente e simultaneamente.
A un certo punto Silvio decide di andarsene. Prima di congedarsi, allunga il
suo tenero corpicino sulla scrivania per arrivare a stringere la mano dell'intervistatrice.
L'inquadratura si allarga e io avverto una nota stonata in quell'immagine. Sono però ancora troppo concentrato sulle parole che si stanno dicendo per capire quale è la fonte del disturbo.
Solo in un secondo momento recupero la lucidità necessaria per andare sul web a rivedere il filmato e individuare l'origine di quella nota stonata.
Cerco tra le foto e finalmente vedo. Vedo la luce. Vedo la luce che c'è tra suola e tacco. Il leggendario tacco di Silvio con annessa suola spessa quanto uno strato geologico del devoniano.
Qualcuno gli spieghi che quando da più parti gli è stato detto di alzare i tacchi, non era questo che si intendeva.


4 Comments:
Ehe si, è una questione importante.
Sospesa tra:
Altezza, mezza bellezza
Uomo basso, tutto casso.
evviva lo champagne del ciccio!!!
Questo commento è stato eliminato da un amministratore del blog.
un po' fuori tempo ma non fuori tema:
http://video.google.com/videoplay?docid=-926629105834987595
Tschuess
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