E' tornato!
La redazione del torcicollo rivolge un caloroso ringraziamento alla redazione de la repubblica per aver dedicato nell'edizione domenicale di ieri ben tre pagine della sezione "cultura" all'indimenticabile colonnello Tejero. Potete immaginare l'emozione provata da tutti noi mentre, sfogliando distrattamente il giornale, ci siamo imbattuti in Lui, l'incarnazione di tutto ciò per cui da sempre combattiamo.
Un grazie particolare va all'autrice dell'intervista, Concita de Gregorio, per aver tracciato un ritratto finalmente veritiero di quest'uomo, spesso dipinto come una macchietta, tutto d'un pezzo ma con un cuore grande così.
Immensa è stata la nostra soddisfazione nell'apprendere che il grande Tejero si è schierato al nostro fianco nella battaglia per il generale Mena Aguado, perseguitato dal governo del suo paese. La repubblica ci informa che il colonnello, in silenzio e senza clamori, ha aderito al nostro invito a scrivere al governo spagnolo per protestare e, con una lettera al quotidiano di Melilla "Melilla Hoy", ha detto chiaramente quello che pensa (e che anche noi pensiamo) denunciando "le riunioni segrete di Zapatero e dei suoi affini" e pregando dio "affinche' la salute mentale
imperi di nuovo in Spagna e confonda coloro che vendono la
patria per 30 voti e forse per qualcosa di ancora piu'
vergognoso".
Siamo commossi e invitiamo il colonnello a mettersi in contatto con noi per concertare iniziative comuni.
Tejero è vivo e lotta insieme a noi!
Un grazie particolare va all'autrice dell'intervista, Concita de Gregorio, per aver tracciato un ritratto finalmente veritiero di quest'uomo, spesso dipinto come una macchietta, tutto d'un pezzo ma con un cuore grande così.
Immensa è stata la nostra soddisfazione nell'apprendere che il grande Tejero si è schierato al nostro fianco nella battaglia per il generale Mena Aguado, perseguitato dal governo del suo paese. La repubblica ci informa che il colonnello, in silenzio e senza clamori, ha aderito al nostro invito a scrivere al governo spagnolo per protestare e, con una lettera al quotidiano di Melilla "Melilla Hoy", ha detto chiaramente quello che pensa (e che anche noi pensiamo) denunciando "le riunioni segrete di Zapatero e dei suoi affini" e pregando dio "affinche' la salute mentale
imperi di nuovo in Spagna e confonda coloro che vendono la
patria per 30 voti e forse per qualcosa di ancora piu'
vergognoso".
Siamo commossi e invitiamo il colonnello a mettersi in contatto con noi per concertare iniziative comuni.
Tejero è vivo e lotta insieme a noi!


10 Comments:
E' vero, l'ho letta anche io. Confesso che quando leggevo i vostri articoli su Tejero ero un pò scettico. Non capivo bene se si trattasse di ironia oppure di un'ammirazione sincera. Adesso ho capito...questo Tejero è proprio in gamba! Ce ne fossero da noi...
Bravi! Bravi! Viva il torcicollo e viva Tejero! Questo è il testo originale della lettera al quotidiano di melilla che segna l'atteso ritorno di Tejero alla vita pubblica.
¿Hasta cuándo… Zapatero?
Antonio Tejero Molina Teniente Coronel de la Guardia Civil, expulsado del Ejército por el 23 F
Ante las noticias de las reuniones secretas de Zapatero y sus afines, así como de sus consecuencias, no hay más que una respuesta:
¿Quiénes se han creído que son esa gente para jugar con la integridad de España?
¿Quiénes son para repartir nuestro dinero a manos llenas a unos partidos catalanes que lo único que quieren es mandar a España a tomar viento?
¿Acaso nos creen aún más borregos de lo que somos?
¿Es que no van a parar de echarnos avispas para que se nos hinchen las narices y tiremos por la calle de en medio?
Menos mal que creo que no han contado con el Rey, que igual que habló aquel 23 F porque estalló una rebeldía, también hablará ahora, porque la verdad es que están intentando romper la Corona de España de la que es depositario.
Porque si no ¿qué es eso de que Cataluña es una nación? No lo es ni en el preámbulo ni en las tripas de ningún documento; además no lo ha sido nunca.
Muy cobardes seríamos si permitiéramos que esto se convirtiera en una vil realidad.
¿Por qué no se pregunta a los españoles antes por refrendo si lo quieren así?. Rezo a Dios, ya que creo en él públicamente, para que haga imperar la cordura para que ilumine al Rey de las Españas y para que confunda a aquellos que entregan a la patria por 30 votos y quizás por algo aún más vergonzoso.
Madrid, 25 de enero del 2006
Grazie della segnalazione. Credo che l'opera di informazione che fate voi del torcicollo sia molto utile. Anche io avevo sempre pensato che questo tejero fosse un personaggio da operetta e non avrei mai sospettato che invece si trattasse di una persona di valore che porta avanti in maniera magari discutibile, ma comunque con decisione, delle idee condivisibili
Oh! Avete visto Gheddafi che camicia? Stupenda! Sui giornali oggi c'è una foto sua insieme al presidente del consiglio dell'italia, mentre indossa una camicia con stampate sopra le foto dei principali dittatori africani. Qualcuno l'ha vista? Su google immagini non la trovo.
Cazzo, passano gli anni ma lui è sempre il migliore!
ma no!!! c'è anche nelson mandela sulla maglietta! o devo pensare che Peter Gabriel ha fatto una canzone per un dittatore?
Ci dispiace andare fuori tema ma è necessario. Ringraziamo (e due...) la repubblica per avere pubblicato oggi (22 febbraio) una stupenda foto della camicia di Gheddafi (pagina 3 in alto a sinistra). La maggiore dimensione della foto rispetto a quelle di ieri ci permette di notare che i volti sulla camicia del colonnello non appartengono tutti a dittatori, alcuni non lo sono (ad esempio Mandela).
Pazienza, non sarà certo questo dettaglio a farci rivedere il nostro giudizio entusiastico.
Non riusciamo a capire cosa cazzo aspettino quegli incompetenti di Vogue Uomo a sbatterlo in copertina, noi lo abbiamo fatto da tempo.
Appuntamento a Milano per la settimana della moda.
Detto questo torniamo pure a Tejero, l'altro colonnello del nostro cuore
Abbiamo scritto in contemporanea.
Non vorrei dire una stronzata ma Peter Gabriel la canzone l'ha fatta per Steve Biko.
Rettifico. Non era Gabriel, erano i Simple Minds!
Biko è quello delle penne, no?
Cioè, il fratello di Biro.
Che poi si definì ungherese.
Ma no! Quello delle penne è Bic!
Sii..OBLADI OBLADA'!
E' brutto constatare la tua ignoranza.
László József Bíró, giornalista ungherese e inventore della penna a sfera.
Magari mi dirai che Lenin è imparentato con Lennon...
Posta un commento
<< Home